Quando la pressione è “normale”?

By Arianna Casali 1 year agoNo Comments
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Quando la pressione è “normale”?

Pressione sanguigna – Quando la pressione è “normale”?

Pressione sanguigna

Gli esperti non hanno dubbi: la pressione ottimale è pari a 80/120 mm Hg[1] . Valori di poco superiori o inferiori al traguardo ideale da raggiungere, però, non devono essere fonte di preoccupazione. In generale, può definirsi “normale” una pressione ‘minima’ che rimane al di sotto degli 84 mm Hg e una ‘massima’ che non oltrepassa i 129 mm Hg, si parla di pressione “alta nella normalità” se i valori si trovano tra 85 e 89 mmHg di minima e 130-139 di massima. Tanto più ci si avvicina a questi limiti massimi, però, maggiore è il rischio che la pressione presto o tardi sfugga al nostro controllo e si trasformi in ipertensione. Perciò se si nota che la pressione sistolica o diastolica o entrambe sono aumentate nell’ultimo periodo, è bene rivolgersi al medico che eventualmente suggerirà quali misure preventive adottare per sfuggire al rischio di diventare ipertesi.

L’intervallo di “normalità”, quando si parla di pressione del sangue, non è statico ma può lievemente variare in relazione ad alcuni fattori.

Ecco i principali:

  • In terza età: in generale, la pressione aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età. Dopo gli 80 anni, ad esempio, è accettabile avere la pressione sistolica di 140-150 mm Hg. Inoltre la presenza di alcune malattie come il diabete, molto diffuso tra gli anziani, può ridefinire i valori ottimali di ‘massima’ e ‘minima’. Un diabetico con più di 60 anni può considerare la ‘massima’ normale quando è pari a 140 mm Hg [2] .
  • A diversi orari: la pressione aumenta durante il giorno, mentre è normale che sia più bassa di almeno il 10% nelle ore notturne [2] .

 

  • Dopo lo sport: quando si misura la pressione dopo un allenamento di tipo aerobico, come il jogging, sarà normale registrare un crollo del valore totale fino a 20 mm Hg. Questo fenomeno è detto ipotensione post esercizio, non è generalmente rischioso e può persistere per qualche ora dopo l’attività fisica intensa [3] .

 

  • Per le cattive abitudini: oltre a essere dei fattori di rischio per l’ipertensione, alcuni fattori come il consumo di un pasto ricco di sodio o il fumo possono aumentare temporaneamente la pressione del sangue. Per ogni 10 grammi di alcol assunto, ad esempio, la pressione cresce di 1 mm Hg [4]
    E’ per questo che la misurazione della pressione, al fine di valutare se la pressione è davvero nella norma, deve essere condotta in condizioni “normali” di quiete e lontani dalle cattive abitudini.

Fonti:

1) Medscape.
http://www.medscape.com/viewarticle/823925_2

2)European Society of Cardiology. 2013 ESH/ESC Guidelines for the management of arterial hypertension.

European Heart Journal (2013) 34, 2159–2219

3)M Börjesson M, A Onerup, S Lundqvist et al. Physical activity and exercise lower blood pressure in individuals with hypertension: narrative review of 27 RCTs. Br J Sports Med 2016;50:356–361.

4) I B Puddey and L J Beilin. Alcohol is bad for blood pressure. Clinical and Experimental Pharmacology and Physiology (2006) 33, 847–852

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