Salute del cuore

By Arianna Casali 11 months ago
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Salute del cuore

Salute del cuore: come non mandarla in fumo

Salute del cuoreSmettere di fumare è uno dei primi passi da fare per assicurarsi una buona salute, soprattutto quella del cuore: il fumo, infatti, è tra i primi fattori di rischio delle malattie cardiovascolari[1].

 
In generale, i fumatori presentano valori medi di ‘massima’ e ‘minima’ lievemente più alti rispetto ai non fumatori, sia che soffrano di ipertensione oppure no. La sigaretta, infatti, può avere un effetto diretto sui valori pressori: un tiro dopo l’altro, la pressione subisce un leggero incremento e i battiti del cuore accelerano, questo dura per almeno 15 minuti dopo averla spenta. Ma ancora più importanti sono i danni a lungo termine del fumo, spesso miccia di infarto, ictus e malattie vascolari periferiche, oltre che di numerose altre malattie tra cui i tumori.

 
Anche se negli ultimi quindici anni il numero dei tabagisti In Italia è calato di oltre il 30%, sono ancora molti gli italiani dipendenti dal tabacco: un uomo su 4 è fumatore, mentre le donne fumatrici sono la metà rispetto ai maschi[2]. Nonostante le molte campagne informative, le sigarette attraggono ancora un elevato numero di adolescenti: nel nostro Paese fuma il 12,4% dei giovanissimi nella fascia tra i 14 e i 19 anni.

 

Molti provano a smettere, ma solo una persona su cinque diventa un ex-fumatore a distanza di un anno, mentre tutti gli altri ricascano nel tabagismo[1]. Ma perché è così difficile smettere? E’ la nicotina, una delle sostanze contenute nelle sigarette, a svolgere un ruolo chiave nell’insorgenza della dipendenza[3]. L’esposizione prolungata alla nicotina è in grado di alterare la funzionalità di alcuni circuiti nel cervello, innescando delle reazioni a catena che creano una vera e propria ‘trappola del fumo’ da cui è difficile uscire.
Smettere di fumare, però, si può. Ma la sola forza di volontà può non essere sufficiente, e per questo è necessario definire e rispettare alcuni passaggi fondamentali che possono aiutare a dire addio per sempre alle sigarette.
Ecco qualche consiglio[4]:

scegliere una data per iniziare la disassuefazione aiuta a prepararsi alla sfida e a riconoscere eventualmente di avere dei dubbi o scarsa motivazione;

 
avvisare famigliari e amici di aver deciso di intraprendere questo percorso può aiutare a trovare degli alleati preziosi e limitare l’esposizione al fumo passivo;

 
cestinare non solo le sigarette, ma anche tutti gli oggetti legati all’abitudine del fumo, come accendini e posaceneri;

 
rivolgersi al centro antifumo più vicino dove medici preparati potranno valutare il vostro stato di salute generale e indirizzarvi verso uno o più farmaci sostitutivi della nicotina;

 
avere un piano per tutte quelle situazioni che possono riaccendere il desiderio di fumare, come una lunga attesa oppure un litigio o il caffè del mattino, e sostituire la sigaretta con altri gesti, come bere un bicchiere d’acqua o chiudere gli occhi e respirare profondamente.

 
Smettere non è mai facile, crisi d’astinenza e tentazioni sono sempre dietro l’angolo. Ma con una buona strategia, il supporto dei medici e dei propri cari, e tanto impegno si potrà essere ampiamente ricompensati.
E la salute inizia a guadagnarci sin da subito:

  • dopo 20 minuti la pressione arteriosa e i battiti cardiaci si normalizzano;
  • dopo 24 ore i polmoni cominciano a ripulirsi dal muco e dai depositi lasciati dal fumo;
  • dopo 2 giorni si inizia a recuperare il gusto e olfatto;
  • dopo 3 giorni si inizia a respirare meglio;
  • dopo 2-12 settimane la circolazione del sangue migliora;
  • dopo 3-9 mesi si riducono o spariscono tosse e sibili e si respira sempre meglio;
  • dopo 1 anno il rischio cardiovascolare si è dimezzato rispetto a quello di chi continua a fumare;
  • dopo 10 anni il rischio di tumore al polmone è tornato pari a quello di chi non ha mai fumato.

Fonti:

1) European Society of Cardiology. 2013 ESH/ESC Guidelines for the management of arterial hypertension.
European Heart Journal (2013) 34, 2159–2219

2) Roberta Pacifici. L’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga presenta il Rapporto Nazionale sul fumo 2017.
http://www.iss.it/binary/fumo4/cont/Osservatorio_Fumo_Alcol_e_Droga_presenta_il_
Rapporto_Nazionale_sul_Fumo_2017_Roberta_Pacifici.pdf.pdf

3) F. Berrendero et al.Neurobiological mechanisms involved in nicotine dependence and reward: participation of the endogenous opioid system. Neurosci Biobehav Rev. 2010 November ; 35(2): 220–231

4) American Cancer Society. Deciding to Quit Smoking and Making a Plan. https://www.cancer.org/healthy/stay-away-from-tobacco/guide-quitting-smoking/deciding-to-quit-smoking-and-making-a-plan.html

5) AIRC. Cosa succede smettendo di fumare. 27 gennaio 2016.
http://www.airc.it/prevenzione-tumore/fumo/smettere-di-fumare-guida/effetti-benefici-sintomi/

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